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Attestato corso sicurezza: validità, scadenza e aggiornamento

22 Luglio 2026

“Il mio attestato è ancora valido?” È la domanda che ci sentiamo rivolgere più spesso, di solito quando arriva la richiesta di un committente, si avvicina un’ispezione o c’è un neoassunto da formare. La risposta non è un semplice “sì” o “no”: la validità dell’attestato del corso sicurezza dipende dalla figura formata e dall’obbligo di aggiornamento periodico. Il quadro, poi, è cambiato: dal 2025 è in vigore un nuovo Accordo Stato-Regioni che ha riscritto durate e scadenze. 

Quanto dura un attestato di sicurezza?

Partiamo da un equivoco diffuso: l’attestato non ha una data di scadenza stampata come una patente. Il documento certifica una formazione svolta e quella resta acquisita. Ciò che “scade” è l’obbligo di aggiornamento: la legge chiede che la preparazione venga rinfrescata a intervalli regolari, perché rischi, procedure e normative cambiano nel tempo.

L’obbligo nasce dall’articolo 37 del D.Lgs. 81/08, il Testo Unico sulla sicurezza, ed è attuato dagli Accordi Stato-Regioni. Dal 24 maggio 2025 è in vigore un nuovo Accordo unico (17 aprile 2025) che accorpa e sostituisce quelli precedenti, con periodo transitorio concluso il 24 maggio 2026. Un attestato conseguito con le regole precedenti resta valido: cambia il ritmo con cui va aggiornato.

Ogni quanti anni va aggiornato: le scadenze per figura

Non esiste una scadenza unica: ogni ruolo ha la sua. Ecco le principali durate dell’aggiornamento della formazione per le figure più comuni, secondo il nuovo Accordo.

La novità più rilevante riguarda il preposto: l’aggiornamento passa da quinquennale a biennale e va svolto in aula o in videoconferenza sincrona, non in e-learning. Cambia anche il fronte del datore di lavoro, con un nuovo obbligo formativo di 16 ore da completare entro il 24 maggio 2027. Per primo soccorso e antincendio valgono periodicità dedicate (rispettivamente triennale e legata al livello di rischio).

Corso base e corso di aggiornamento: che differenza c’è?

È una distinzione che genera molti dubbi. Il corso base è la formazione iniziale completa: per i lavoratori, ad esempio, si compone di una parte generale e di una parte specifica calibrata sulla classe di rischio dell’attività. Si fa una volta e certifica le competenze di partenza.

Il corso di aggiornamento serve invece a mantenere valida quella formazione nel tempo: ha durata ridotta e si ripete alla scadenza prevista per la figura. Il punto chiave è che l’aggiornamento non sostituisce il corso base: se manca la formazione iniziale, non si può “sanare” con un aggiornamento. Chi cambia mansione o assume un nuovo ruolo (per esempio diventa preposto) ha bisogno di una formazione aggiuntiva, non di un aggiornamento. Sul nostro sito trovi sia i corsi di formazione per lavoratori sia i relativi corsi di aggiornamento.

Attestato scaduto: cosa succede e cosa deve fare l’azienda?

Quando l’aggiornamento non viene fatto entro la scadenza, l’attestato del corso non “sparisce”, ma la figura non risulta più adeguatamente formata. Per l’azienda significa non essere in regola: il datore di lavoro è responsabile della formazione dei propri collaboratori e, in caso di controllo o di infortunio, l’assenza di formazione aggiornata lo espone a conseguenze sul piano amministrativo e penale.

La buona notizia è che rimettersi in pari è quasi sempre semplice: nella maggior parte dei casi basta svolgere il corso di aggiornamento, senza ripetere l’intero percorso base. Il consiglio è tenere uno scadenzario delle formazioni e programmare gli aggiornamenti con anticipo.

Chi rilascia un attestato valido e come riconoscerlo

Non tutti gli attestati hanno lo stesso valore. Per essere valido, l’attestato del corso di sicurezza sul lavorodeve essere rilasciato da un soggetto formatore riconosciuto dalla normativa: enti accreditati dalle Regioni, soggetti formatori istituzionali, organismi paritetici e associazioni comparativamente rappresentative. Un certificato del corso sicurezza emesso da chi non rientra tra questi soggetti rischia di non essere riconosciuto in caso di controllo.

Un attestato a norma nasce da un percorso con verifica finale di apprendimento e frequenza di almeno il 90% delle ore, riporta i riferimenti normativi (art. 37 D.Lgs. 81/08 e Accordo Stato-Regioni) ed è valido su tutto il territorio nazionale. Anche i corsi di sicurezza online con attestato rispettano questi requisiti, purché erogati da un ente qualificato. Sicurezza Online eroga formazione come ente accreditato presso la Regione Lombardia (Albo 970) e certificato ISO 9001: i nostri corsi per la sicurezza sul lavoro rilasciano attestati validi in tutta Italia.

Metti in regola la tua azienda, senza incertezze

Conoscere validità, scadenze e regole di aggiornamento è il primo passo per non farsi trovare impreparati: ora sai quanto dura l’attestato per ogni figura, come distinguere corso base e aggiornamento e come riconoscere un documento valido. Se hai dubbi sulle scadenze dei tuoi collaboratori, siamo qui per aiutarti a fare chiarezza. Scopri i corsi di formazione per la sicurezza adatti alla tua attività e, se ti serve anche la documentazione obbligatoria, dai un’occhiata al DVR: con un tecnico vero al tuo fianco, sistemare la formazione è più semplice di quanto sembri.

Domande frequenti dei clienti

Ecco le domande più comuni che riceviamo dai nostri clienti.

  • Quanti anni dura un attestato di sicurezza sul lavoro? In generale la formazione va aggiornata ogni 5 anni, ma la durata dipende dalla figura. Il preposto, con il nuovo Accordo Stato-Regioni, va aggiornato ogni 2 anni; l’RLS ogni anno; primo soccorso e antincendio seguono periodicità proprie. L’attestato non ha una scadenza secca: certifica la formazione svolta, che va poi mantenuta valida con l’aggiornamento periodico previsto per quel ruolo.
  • Se l’attestato è scaduto devo rifare tutto il corso da capo? Nella maggior parte dei casi no: è sufficiente svolgere il corso di aggiornamento previsto per la tua figura, senza ripetere la formazione di base già acquisita. Il corso base va rifatto solo in situazioni particolari, come un cambio di mansione o di livello di rischio. Il consiglio è non aspettare la scadenza e programmare l’aggiornamento in anticipo.
  • L’aggiornamento del preposto è davvero ogni 2 anni ora? Sì. Con il nuovo Accordo Stato-Regioni in vigore dal 2025 l’aggiornamento del preposto è passato da quinquennale a biennale e deve essere svolto in aula o in videoconferenza sincrona, non in e-learning. È una delle novità più rilevanti: chi gestisce il personale dovrebbe rivedere lo scadenzario dei propri preposti.

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