Scopri che l’attestato di un dipendente è scaduto proprio mentre prepari un appalto o aspetti un controllo: capita spesso, purtroppo, ma a tutto c’è rimedio. La formazione sulla sicurezza non è un adempimento “una tantum”: ha una validità e va aggiornata a scadenze precise, diverse a seconda del ruolo. Sapere quando un corso scade, cosa comporta e come rimettersi in pari ti evita sanzioni e blocchi operativi. Qui trovi le scadenze figura per figura e la procedura concreta per riportare in regola la formazione della tua azienda.
Quando un corso di sicurezza si considera scaduto
Un attestato non “scade” come un documento anagrafico: quello che scade è l’aggiornamento periodico previsto dalla legge. La formazione iniziale resta la base, ma va rinfrescata entro un termine, oltre il quale il lavoratore torna a essere considerato non formato per quella parte.
Il conteggio parte da un dato preciso: la data di fine corso riportata sull’attestato, non quella di emissione o di iscrizione. È da lì che decorrono i termini di validità dei corsi di sicurezza. Quanto dura un corso prima di dover essere aggiornato dipende dal ruolo: non esiste una scadenza unica valida per tutti, ed è l’errore più comune darlo per scontato.
Un punto da tenere a mente: non è previsto un “periodo di tolleranza”. Dal giorno dopo la scadenza la posizione è formalmente irregolare, anche se l’aggiornamento è già in programma.
Ogni quanto scadono i corsi: le scadenze per figura
Ogni figura aziendale ha la sua cadenza di aggiornamento. Queste sono le periodicità di riferimento; con il nuovo Accordo Stato-Regioni del 2025 alcune durate e cadenze sono state riviste, quindi vale sempre la pena verificarle sul caso specifico [da verificare con il cliente].
- Lavoratori: aggiornamento ogni 5 anni, almeno 6 ore. Copre tutte le classi di rischio ed è il più diffuso in azienda. Puoi programmarlo con il nostro corso di aggiornamento per lavoratori.
- Preposto: aggiornamento periodico; con l’Accordo 2025 la cadenza è stata resa più frequente rispetto al quinquennio [da verificare con il cliente]. Trovi il percorso nel corso per preposto.
- Dirigenti: aggiornamento ogni 5 anni.
- Datore di lavoro RSPP: aggiornamento quinquennale, con monte ore legato alla classe di rischio dell’attività. È il corso RSPP per datore di lavoro.
- RLS: aggiornamento annuale, con durata variabile in base al numero di dipendenti. Vedi il corso per RLS.
- Addetti antincendio e primo soccorso: aggiornamento periodico (di norma triennale), da rispettare per mantenere valida la nomina. Sono il corso antincendio e il corso di primo soccorso.
Mappare chi ha quale ruolo è il primo passo per capire quali attestati controllare.
Cosa comporta la formazione scaduta per l’azienda
La responsabilità della formazione è deldatore di lavoro: è l’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008 a stabilirlo, e non è un obbligo trasferibile al singolo dipendente. Se in fase di controllo un attestato risulta scaduto, per l’organo di vigilanza equivale a un lavoratore non formato.
Le conseguenze si muovono su due piani. C’è quello sanzionatorio, previsto dall’articolo 55 (importo da verificare sulla versione vigente della norma [da verificare con il cliente]). E c’è quello, spesso più pesante, che emerge in caso di infortunio: una formazione non aggiornata aggrava la posizione dell’azienda.
Non serve leggere tutto questo in chiave allarmistica. La formazione aggiornata è prima di tutto uno strumento di prevenzione: protegge le persone e, di conseguenza, mette al riparo l’impresa.
Il lavoratore può continuare con l’attestato scaduto?
Dipende dal tipo di formazione. Per la formazione generale e specifica del lavoratore, una scadenza non fa “sparire” il rapporto di lavoro, ma l’azienda è formalmente scoperta e deve programmare l’aggiornamento senza attendere.
Il discorso cambia per le attività che richiedono un’abilitazione specifica legata a un rischio: qui l’aggiornamento mantiene attivo il requisito per svolgere quella mansione. Se manca, la scelta prudente e documentabile è non adibire il lavoratore a quella attività finché la posizione non è sanata. Anche un cambio di mansione o nuovi rischi possono richiedere formazione aggiuntiva, oltre al normale aggiornamento periodico.
Come rimettere in regola la formazione
Rimettere in regola la formazione è un percorso in pochi passaggi ordinati:
- Fai l’inventario degli attestati. Raccogli tutti i certificati e annota per ciascuno figura, mansione e data di fine corso.
- Individua chi è fuori termine. Confronta ogni data con la cadenza del ruolo e segna le posizioni scadute o in scadenza.
- Scegli tra aggiornamento e corso completo. Nella maggior parte dei casi basta il corso di aggiornamento sicurezza sul lavoro; se la scadenza è molto risalente valuta il percorso corretto con il formatore.
- Programma ed eroga. Iscrivi le persone, anche in modalità e-learning dove ammessa, partendo dal corso di formazione per lavoratori e dalle figure specifiche.
- Archivia e imposta uno scadenzario. Conserva gli attestati e crea un calendario delle prossime scadenze, così non ti ritrovi di nuovo scoperto.
È anche il momento giusto per verificare che la formazione sia coerente con il Documento di Valutazione dei Rischi: rischi e formazione devono parlarsi. Se preferisci non seguire tutto da solo, i nostri tecnici lo controllano con te.
Metti in regola la formazione prima della prossima verifica
Gestire i corsi scaduti significa sapere quando scade ogni ruolo, capire cosa comporta e programmare gli aggiornamenti con ordine: un problema concreto, ma risolvibile in tempi rapidi. Noi lo facciamo ogni giorno, con corsi a norma validi su tutto il territorio nazionale e tecnici veri a supporto, non solo una piattaforma. Se hai attestati scaduti o vuoi solo toglierti il dubbio, scrivici o chiamaci: controlliamo insieme la situazione e ti diciamo cosa aggiornare.
Domande frequenti dei clienti
Ecco le domande più comuni che riceviamo dai nostri clienti.
- Da quando si calcola la scadenza di un corso di sicurezza? Dalla data di fine corso indicata sull’attestato, non dalla data di iscrizione o di emissione del certificato. Da quel giorno decorre il termine per l’aggiornamento previsto per quel ruolo. È il primo dato da controllare quando fai l’inventario degli attestati: ti dice con precisione se una posizione è ancora valida, in scadenza o già fuori termine.
- C’è un periodo di tolleranza dopo la scadenza? No. La normativa non prevede un margine di tolleranza: dal giorno successivo alla scadenza la formazione è considerata non aggiornata, anche se l’azienda ha già in programma il corso. Per questo conviene tenere uno scadenzario e muoversi con qualche mese di anticipo, così da pianificare gli aggiornamenti senza restare scoperti.
- Devo rifare il corso da capo o basta l’aggiornamento? Nella maggior parte dei casi è sufficiente il corso di aggiornamento, più breve del percorso iniziale. Se però la scadenza è molto risalente o sono cambiate le regole di riferimento, può essere opportuno un percorso più completo. È una valutazione da fare caso per caso con il formatore: contattaci e verifichiamo insieme la soluzione corretta.
- Ogni quanto vanno aggiornati i corsi delle diverse figure aziendali? Le cadenze cambiano per ruolo: i lavoratori ogni cinque anni, l’RLS ogni anno, addetti antincendio e primo soccorso con periodicità più ravvicinata, e così via per preposti, dirigenti e datore di lavoro. Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 2025 ha rivisto alcune durate: conviene verificare la scadenza aggiornata sul ruolo specifico prima di programmare i corsi.