Controlli in arrivo nei locali: sei pronto per le verifiche ispettive?
Dopo la strage di Crans-Montana, anche in Italia scatta l’allarme sicurezza. Ecco cosa devi fare per evitare sanzioni.
Nella notte di Capodanno 2026, nella località sciistica di Crans-Montana, in Svizzera, il locale “Le Costellation” è colmo di giovani ragazzi che festeggiano l’arrivo del nuovo anno: il locale è sovraffollato, tutti stanno bevendo e festeggiando, molti sono minorenni. Ma nessuno si aspetta quello che sta per succedere.
Poi il dramma, per delle bottiglie con le scintille scoppia un incendio: le fiamme si propagano in pochi istanti, il fumo invade la sala e rende l’aria irrespirabile. I ragazzi cercano una via di fuga, ma senza successo. Le uscite di emergenza non sono adeguatamente segnalate, alcune risultano bloccate: in particolare una porta sul retro, che avrebbe potuto salvare la vita di molti ragazzi, viene trovata chiusa e ostruita da uno sgabello.
Il risultato è devastante: 41 ragazzi perdono la vita. La vittima più giovane ha 14 anni. Molti altri giovani, quasi tutti minorenni, sono ancora oggi ricoverati nei Centri Grandi Ustionati, sospesi tra la vita e la morte. Non è stato un caso sfortunato. È stato un susseguirsi di mancanze e inadempienze: locale sovraffollato, assenza di controllo, alcol servito a minori, nessuna gestione dell’emergenza, personale non formato in modo adeguato. In una situazione di panico, aggravata dall’abuso di alcol, quei ragazzi non avevano alcuna possibilità di salvarsi da soli.
Questa tragedia ha segnato un punto di non ritorno per tutti. Anche in Italia sono scattati controlli e sanzioni severe per evitare altre tragedie: i locali hanno una grande responsabilità verso le persone, questo evento ne è stato la prova. Oggi abbiamo un ruolo importante: garantire la sicurezza ai nostri clienti, che prima di tutto sono persone con delle vite che possono essere spezzate da un momento all’altro.
Piano di Emergenza: il cuore della sicurezza
Uno dei problemi principali a “Le Costellation” è stato proprio l’assenza di un piano di fuga efficace. Le persone non sapevano dove andare, nessuno era preparato a gestire la situazione. In Italia, il D.M. 2 settembre 2021 stabilisce l’obbligo per il datore di lavoro di predisporre un piano di emergenza antincendio, quando:
- Ci sono almeno 10 lavoratori.
- Sono presenti più di 50 persone contemporaneamente nel locale.
- Se l’attività rientra tra quelle elencate nell’Allegato I del D.P.R. 151/2011.
Il piano di emergenza non è solo un documento: è uno strumento operativo. Deve prevedere percorsi chiari, ruoli assegnati chiari e un’attenzione particolare agli occupanti con esigenze speciali.
DVR: la valutazione dei rischi, anche con il pubblico presente
Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) è un documento obbligatorio per ogni datore di lavoro. Serve a individuare e analizzare i rischi presenti all’interno dell’attività, per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori. Quando si parla di bar, ristoranti o locali aperti al pubblico, la situazione è diversa rispetto a un ufficio o a un magazzino. C’è un elemento in più da considerare: i clienti.
Secondo il D.Lgs. 81/2008, art. 28, la valutazione dei rischi deve tenere conto anche di tutti gli elementi che influenzano la sicurezza del personale, e tra questi c’è proprio la presenza del pubblico. In particolare, vanno valutati:
- L’affollamento del locale: più persone ci sono, più aumenta il rischio di incidenti, ostacoli nei percorsi di uscita e difficoltà nella gestione dell’emergenza. Questo impatta anche sulla quantità di personale necessario e sulla sua preparazione.
- Le interferenze tra clienti e lavoratori: ad esempio, un cameriere che lavora in uno spazio affollato da clienti può rischiare di inciampare, urtare fornelli, urtare altri colleghi con conseguenze anche gravi.
- La configurazione degli spazi: arredi mobili, impianti, tavoli troppo vicini alle uscite o agli impianti elettrici possono rappresentare pericoli sia per chi lavora che per chi è presente come cliente.
Per questo, il DVR non può essere un documento generico o non aggiornato per anni. Deve essere aggiornato in base a come il locale funziona davvero, in particolare nelle ore di massimo afflusso. Un DVR ben fatto non solo è un obbligo di legge, ma è il primo passo per prevenire incidenti e proteggere sia il personale che i clienti.
Formazione e addetti antincendio: sapere cosa fare, al momento giusto
Il personale del locale di Crans-Montana non era preparato: nessuno sapeva come comportarsi e questo ha fatto la differenza tra la vita e la morte di molte persone.
In Italia, ogni attività deve formare il personale in modo adeguato. Non è una formalità: questi lavoratori devono conoscere il piano di emergenza, sapere come usare i presidi antincendio, e guidare i clienti verso l’uscita in sicurezza. Inoltre, la loro preparazione e presenza deve essere proporzionata al rischio specifico dell’attività.
La nuova circolare ministeriale: più controlli, più responsabilità
Il 15 gennaio 2026, il Ministero dell’Interno ha pubblicato la circolare n. 678, che chiarisce l’inquadramento dei bar, ristoranti e locali ai fini della prevenzione incendi.
- Bar e ristoranti non sono considerati locali di pubblico spettacolo, a meno che l’intrattenimento (musica dal vivo, karaoke, dj set) diventi l’attività prevalente.
- In quel caso, l’attività deve essere riclassificata e assoggettata a tutte le normative previste per i locali di pubblico spettacolo.
- Anche le attività non soggette al D.P.R. 151/2011 devono comunque rispettare le disposizioni sul piano emergenza e la valutazione dei rischi, secondo il D.M. 3 settembre 2021.
Nei prossimi mesi, le autorità effettueranno controlli mirati su tutto il territorio nazionale, proprio per garantire che ogni locale sia davvero sicuro.
Evita sanzioni. Ma soprattutto, evita tragedie
Se hai un bar, un ristorante, una pizzeria, un lounge bar o un locale serale, il momento per mettersi in regola è adesso. Non aspettare che un controllo ti colga impreparato. E soprattutto, non aspettare che una tragedia ti colpisca.
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