Con l’arrivo della bella stagione aumentano i lavori stagionali, soprattutto i cantieri mobili e temporanei. Che si tratti di un cantiere stradale, di manutenzioni o di interventi edili più complessi, è fondamentale non trascurare mai la sicurezza.
Il ruolo del preposto: chi è e quali sono le sue responsabilità
Ma chi è il preposto? In ambito lavorativo, in particolare nei cantieri, il preposto è la figura incaricata di vigilare sull’attività dei lavoratori, assicurandosi che vengano rispettate le norme di sicurezza. Non si tratta solo di un controllore: il preposto per la sicurezza è un riferimento diretto sul campo, il primo a intervenire in caso di comportamenti rischiosi o condizioni pericolose.
Per ricoprire questo ruolo è obbligatorio seguire un corso specifico per preposto, pensato per formare chi deve supervisionare l’attività quotidiana nei cantieri e contribuire in modo attivo alla prevenzione degli incidenti.
Cantieri stagionali: i rischi da non sottovalutare
I lavori stagionali, spesso organizzati in tempi stretti e con personale temporaneo, nascondono insidie che non vanno ignorate. È piuttosto comune imbattersi in operai privi di una formazione adeguata o in cantieri dove la documentazione di sicurezza è trattata con superficialità.
Anche se l’intervento dura pochi giorni, è fondamentale rispettare tutte le norme: ogni cantiere, anche il più piccolo, deve avere un POS (Piano Operativo per la Sicurezza), redatto in modo coerente con le reali condizioni del lavoro.
Il POS: più di un documento, una tutela concreta
Il documento POS per la sicurezza, obbligatorio per legge anche nei cantieri mobili e temporanei, serve a identificare i rischi specifici di ciascun intervento e a stabilire con precisione le misure preventive da adottare. Spesso si confonde il POS con il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento). La differenza è semplice: il PSC viene predisposto dal coordinatore della sicurezza nei cantieri dove operano più imprese, mentre il POS è responsabilità dell’impresa esecutrice, anche quando opera da sola.
Anche i lavoratori autonomi, se coinvolti in attività di cantiere, devono redigere un POS: nessuno è escluso. Un buon documento POS, inoltre, non può limitarsi a un copia-incolla di elementi: deve descrivere nel dettaglio i rischi presenti in un contesto specifico, indicare le misure adottate per eliminarli e\o ridurli, prevedere un’organizzazione del lavoro chiara e comprendere anche il piano emergenza ed evacuazione, con indicazioni pratiche su cosa fare in caso di incendio, crolli o altre situazioni critiche.
Formazione obbligatoria: il primo strumento di prevenzione
La sicurezza parte sempre dalla formazione generale obbligatoria, e questo vale anche (e soprattutto) nei contesti stagionali. Oltre al corso per preposto, ogni lavoratore deve seguire una formazione specifica in base al rischio a cui è esposto. Nei cantieri edili e stradali si parla spesso di rischio alto, per cui servono corsi mirati che forniscono conoscenze pratiche e aggiornate.
Attraverso questi percorsi formativi, i lavoratori imparano a riconoscere i pericoli presenti nell’ambiente del proprio lavoro, adottare comportamenti sicuri e utilizzare correttamente i dispositivi di protezione individuale. Ma non si tratta solo di conoscenze teoriche: la formazione crea consapevolezza e responsabilità, due elementi essenziali per lavorare in sicurezza.
La sicurezza non va in vacanza!
Ogni cantiere, ogni preposto, ogni lavoratore ha un ruolo da giocare. Se stai per avviare un’attività temporanea, o se sei un lavoratore che si prepara a entrare in un nuovo contesto operativo, controlla di avere tutti gli strumenti necessari e obbligatori per lavorare: essere informati, formati e protetti è l’unico modo per lavorare bene.