Con l’arrivo di un nuovo anno arrivano anche i buoni propositi: organizzarsi meglio, lavorare con più serenità, evitare problemi e imprevisti. Spesso però, nella lista delle priorità aziendali, la sicurezza sul lavoro finisce un po’ in fondo. Mettere la sicurezza tra i buoni propositi dell’anno significa prevenire sanzioni, blocchi operativi e situazioni di rischio, ma soprattutto creare un ambiente più consapevole, organizzato e protetto.
La formazione come base di ogni buon proposito
Uno dei primi obiettivi è la formazione lavoratori sicurezza: ogni lavoratore, indipendentemente dal settore, deve conoscere i concetti base della prevenzione, dei rischi e dei comportamenti corretti da adottare durante l’attività lavorativa. La formazione generale lavoratori rappresenta il primo passo obbligatorio: è un corso di sicurezza sul lavoro di 4 ore che fornisce le nozioni fondamentali su diritti, doveri, rischi generali e figure della prevenzione. Spesso viene sottovalutato perché solo teorico, ma in realtà è la base su cui costruire una cultura aziendale solida.
Un lavoratore formato è più attento, più responsabile e meno esposto a incidenti, per l’azienda significa meno rischi, meno infortuni e maggiore tranquillità in caso di controlli. A questa si affianca poi la formazione specifica, che completa il percorso formativo adattandolo ai rischi reali dell’attività svolta. Un buon proposito concreto per l’anno nuovo? Verificare che tutti i dipendenti siano in regola e che la formazione sia aggiornata!
RENTRI: da obbligo a obiettivo di inizio anno
Tra i grandi temi che stanno coinvolgendo sempre più aziende c’è il RENTRI, il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti. Un argomento che genera dubbi, domande e spesso anche un po’ di confusione. Il nuovo anno è il momento ideale per fare chiarezza: il RENTRI nasce per digitalizzare e rendere più trasparente la gestione dei rifiuti, sostituendo progressivamente registri cartacei e procedure obsolete. Capire RENTRI come funziona non è solo un obbligo normativo, ma un modo per migliorare l’organizzazione interna e ridurre il rischio di errori.
Affrontare il tema RENTRI con la giusta formazione permette di evitare sanzioni e di gestire correttamente flussi, registrazioni e adempimenti.
Privacy e sicurezza: un binomio da non rimandare
Un altro buon proposito spesso rimandato è l’adeguamento GDPR, ovvero la gestione corretta dei dati personali, in azienda, dei clienti, fornitori, dipendenti, ma anche per newsletter, siti web e videosorveglianza.
Il nuovo anno è il momento giusto per chiedersi se la propria azienda è davvero in regola o se si sta semplicemente sperando che non succeda nulla. L’adeguamento privacy non è solo un insieme di documenti, ma un processo che tutela l’azienda da sanzioni e contestazioni. Inserire la privacy tra gli obiettivi dell’anno significa lavorare con più serenità, sapendo che dati e informazioni sono gestiti correttamente e nel rispetto della normativa.
Aggiornamento RSPP: un impegno continuo
Tra i buoni propositi non può mancare l’aggiornamento RSPP, soprattutto per i datori di lavoro che ricoprono direttamente questo ruolo: la normativa evolve, le responsabilità restano e la formazione non è mai un’attività una tantum. L’aggiornamento RSPP permette di affrontare la sicurezza con maggiore consapevolezza, prendere decisioni corrette e dimostrare attenzione reale verso lavoratori e collaboratori. È un investimento che ripaga nel tempo, sia in termini di prevenzione che di gestione aziendale.
Un anno nuovo più sicuro, davvero
Fare buoni propositi è facile, mantenerli un po’ meno. Per questo è importante trasformare le intenzioni in azioni concrete: formazione, aggiornamenti, adeguamenti normativi e supporto professionale. Che si tratti di formazione generale lavoratori, di RENTRI, di adeguamento GDPR o di aggiornamento RSPP, l’inizio dell’anno è il momento ideale per rimettere ordine e partire con il piede giusto.
La sicurezza non è solo un obbligo di legge, ma un valore che migliora il lavoro quotidiano e protegge ciò che conta davvero: le persone e il futuro dell’azienda. Inserirla tra i buoni propositi dell’anno è una scelta intelligente e, soprattutto, concreta.